Monaldi, no al trapianto bis: il nuovo cuore va a un altro bimbo
Si chiude tra lacrime e silenzi la vicenda del piccolo Domenico, il bambino di due anni ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Il nuovo cuore per lui era stato individuato, era compatibile, aveva riacceso una speranza che sembrava impossibile. Ma quel cuore non batterà nel suo petto.
Dopo ore di valutazioni, il comitato di esperti convocato al Monaldi ha deciso che Domenico non può affrontare un secondo trapianto. Le sue condizioni sono troppo compromesse. Il piccolo è debilitato da settimane di terapia intensiva, da infezioni e complicazioni legate al lungo supporto meccanico che lo tiene in vita. Il rischio di un nuovo intervento sarebbe stato altissimo.
Il dramma era iniziato lo scorso 23 dicembre, quando il primo trapianto si concluse senza successo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il cuore arrivato per quell’intervento sarebbe stato danneggiato durante il trasporto, conservato in modo non adeguato. Un errore che ora è al centro di un’inchiesta della Procura.
Martedì sera la disponibilità di un nuovo organo aveva fatto sperare la famiglia. Ieri il verdetto definitivo. Quel cuore sarà destinato a un altro bambino compatibile, anche lui in lista d’attesa per un trapianto salvavita.
La madre, Patrizia, è rimasta accanto al figlio nel reparto. Una decisione presa nel nome della scienza, ma che lascia una ferita profonda e una domanda ancora aperta su quanto accaduto nei mesi scorsi.


