14 Ottobre 2026

Pasquale Amato morto a 32 anni in un incidente in moto: la famiglia chiede verità. «Chi ha visto qualcosa, parli»

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incidente

Il tragico schianto nella notte del 3 ottobre sulla Circumvallazione Esterna, tra Casavatore, Casoria e Arzano. I familiari chiedono che venga ricostruita con rigore la dinamica dell’incidente. Al centro delle perplessità anche una telecamera che, secondo il legale, sarebbe puntata verso l’alto dal 2021.

NAPOLI – Ci sono dolori difficili persino da raccontare, perché nessuna parola sembra sufficiente a spiegare la perdita di una persona cara. È quello che stanno vivendo Davide Amato e tutta la sua famiglia dopo la morte di Pasquale Amato, fratello di Davide, scomparso a soli 32 anni in un tragico incidente stradale.

Pasquale era in sella alla sua moto nella notte del 3 ottobre scorso quando, lungo la Circumvallazione Esterna, in un tratto compreso tra i territori di Casavatore, Casoria e Arzano, è rimasto coinvolto in un incidente che gli è costato la vita.

I funerali si sono svolti a Scampia, dove familiari e persone vicine hanno potuto stringersi attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto. Ma al dolore della perdita si accompagna oggi una richiesta precisa: fare piena luce su quanto accaduto quella notte e ricostruire la dinamica del sinistro sulla base di elementi oggettivi e verificabili.

Il nodo della telecamera: «Puntata verso l’alto dal 2021»

Tra gli aspetti che alimentano le preoccupazioni della famiglia c’è quello relativo alla videosorveglianza nella zona dell’incidente. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, sarebbe presente una telecamera orientata proprio verso il tratto di strada interessato dal sinistro.

Il problema, tuttavia, sarebbe legato al suo effettivo funzionamento: stando a quanto dichiarato dall’avvocato, dal 2021 la telecamera sarebbe puntata verso l’alto, risultando di fatto inutilizzabile per riprendere ciò che accade sulla carreggiata.

Una circostanza che solleva interrogativi sull’efficacia del sistema di sorveglianza in un punto in cui eventuali immagini avrebbero potuto rivelarsi preziose per chiarire la dinamica dell’incidente.

La famiglia chiede quindi che ogni elemento utile venga verificato con attenzione, senza lasciare nulla al caso. L’obiettivo è arrivare a una ricostruzione precisa di quanto successo a Pasquale, individuando eventuali testimonianze o riscontri che possano contribuire alle indagini.

L’appello di Davide: «Chi sa qualcosa, parli»

È soprattutto attraverso un appello diretto che Davide Amato ha voluto rivolgersi a chi potrebbe essere in possesso di informazioni utili.

Chiunque abbia assistito all’incidente, si sia trovato a passare in quel tratto della Circumvallazione Esterna nella notte del 3 ottobre o abbia elementi che possano aiutare a ricostruire i fatti è invitato a segnalarli agli organi competenti.

Anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe rivelarsi importante per fare chiarezza.

«Chi ha visto qualcosa lo segnali agli organi competenti, chi sa qualcosa parli»: è questo il senso del messaggio lanciato da Davide, che chiede collaborazione e attenzione per arrivare alla verità sulla morte del fratello.

Per la famiglia Amato, oggi, resta il vuoto incolmabile lasciato da Pasquale, morto troppo presto, a soli 32 anni. Accanto al dolore, però, c’è la necessità di ottenere risposte concrete. Perché capire che cosa sia realmente accaduto quella notte significa dare seguito a una richiesta di verità che i familiari non intendono abbandonare.

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