CAMPI FLEGREI, ANTONIO CRISCUOLO ITALIA DOMANI MARCO RIZZO LANCIA «SCUDO FLEGREO»: «BASTA PROMESSE, POZZUOLI NON PUÒ ASPETTARE»
Italia Domani chiama in causa centrodestra e centrosinistra: «Il rischio sismico legato al bradisismo non si affronta con gli annunci.
Pozzuoli ha bisogno di un grande piano nazionale per proteggere case, infrastrutture e famiglie».
POZZUOLI – Basta promesse, basta interventi frammentari, basta rinviare una questione che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini. Nei Campi Flegrei il bradisismo è associato a una sismicità superficiale che può provocare danni agli edifici e mettere sotto pressione un territorio densamente abitato. È da questa realtà che deve partire una nuova stagione di prevenzione e interventi concreti.
A rilanciare la necessità di una strategia straordinaria è Antonio Criscuolo, coordinatore regionale in Campania di Italia Domani, con la proposta SCUDO FLEGREO, un grande piano nazionale per la riduzione del rischio sismico, attraverso verifica degli immobili e la messa in sicurezza delle infrastrutture di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.
La richiesta è rivolta alle istituzioni nazionali e territoriali: trasformare gli impegni in un programma organico, finanziato e verificabile, capace di affrontare non soltanto l’emergenza, ma anche la vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture esistenti.
Il punto è chiaro: monitorare il bradisismo è indispensabile, ma non basta. Occorre intervenire anche sulle conseguenze che le scosse possono avere sulle abitazioni, sulle scuole, sugli ospedali, sulle strade e sui servizi essenziali.
CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA, BASTA ANNUNCI: ORA SERVONO RISPOSTE
La sicurezza dei Campi Flegrei non può diventare terreno di scontro tra schieramenti, né una questione da riscoprire a ogni nuova emergenza.
La domanda è semplice: quali opere occorrono, quali risorse sono disponibili, quali lavori devono essere realizzati e in quali tempi?
Italia Domani Marco Rizzo chiede che la prevenzione sismica diventi una priorità nazionale, superando la logica degli annunci e dei finanziamenti frammentari. Le famiglie hanno diritto a conoscere le condizioni delle proprie abitazioni e ad accedere a strumenti economici adeguati per gli interventi che risultino necessari dalle verifiche tecniche.
Non è accettabile che il peso della sicurezza ricada esclusivamente sui singoli proprietari, soprattutto quando i costi dei lavori possono risultare insostenibili.
COME PER VENEZIA IL MOSE, PER POZZUOLI SERVE UN PIANO STRAORDINARIO
Il paragone con Venezia richiama una scelta di responsabilità nazionale. Per affrontare l’acqua alta è stato realizzato il MOSE; per Pozzuoli e i Campi Flegrei occorre una strategia di lungo periodo costruita sulla specificità del rischio sismico associato al bradisismo.
Non si tratta di replicare un’opera concepita per un fenomeno completamente diverso. Si tratta di affermare un principio: quando la sicurezza di una comunità richiede interventi straordinari, lo Stato deve mettere a disposizione risorse, competenze e strumenti adeguati.
SCUDO FLEGREO punta a un programma pluriennale di verifiche, prevenzione e riduzione della vulnerabilità, con finanziamenti certi, responsabilità definite e risultati pubblicamente controllabili.
LA PRIORITÀ È METTERE IN SICUREZZA GLI EDIFICI
Il cuore della proposta deve essere un programma di verifiche tecniche del patrimonio edilizio, con l’individuazione delle situazioni più vulnerabili e la definizione degli interventi necessari.
Le condizioni degli immobili non sono tutte uguali: servono valutazioni professionali, criteri omogenei e priorità basate sulle criticità effettivamente riscontrate.
Italia Domani chiede un censimento aggiornato degli edifici nelle aree interessate, contributi per gli interventi prescritti dai tecnici e procedure accessibili anche alle famiglie con minori disponibilità economiche.
La sicurezza deve riguardare anche scuole, strutture sanitarie, strade, trasporti e reti


