«Campi Flegrei, pronti a modificare il decreto i cittadini collaborino»
Il decreto sui Campi Flegrei può essere modificato, ma senza cambiarne l’impianto. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci apre al confronto con Parlamento, Regione ed enti locali e chiede però una maggiore collaborazione anche da parte dei cittadini.
L’area interessata dal rischio bradisismico comprende circa 15mila edifici e 85mila abitanti. Gli sfollati, intanto, sono saliti a 2.843 e il governo ha previsto il contributo di autonoma sistemazione.
Per Musumeci la strada è quella della «convivenza vigile» con il bradisismo, puntando soprattutto sulla riduzione del rischio degli edifici pubblici e privati e sulla prevenzione.
Il ministro ha ricordato che sono stati stanziati complessivamente oltre 800 milioni di euro per gli interventi nell’area. Con l’ultimo decreto il contributo statale per l’adeguamento degli edifici è passato dal 50 al 70 per cento, arrivando al 100 per cento per le famiglie a basso reddito.
Ma il problema resta complesso anche per la presenza di edifici abusivi. Musumeci sottolinea che l’area individuata dagli esperti comprende 15mila immobili: anche intervenendo su mille edifici all’anno, servirebbero almeno 15 anni per completare gli interventi.
Per questo, spiega il ministro, serve una struttura più agile e una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini. «Il governo farà il possibile – ha detto – tranne impedire le scosse».


