San Gennaro ha fatto il miracolo: si ripete il prodigio della liquefazione del sangue
patrono, uno dei momenti più attesi e sentiti dai fedeli.
L’annuncio è arrivato alle 17.04 dal sagrato del Duomo, dato dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, tra gli applausi della folla. Subito dopo è partita la tradizionale processione con il busto del santo e le ampolle, nel ricordo della traslazione delle reliquie.
Il cardinale si era recato poco prima nella Cappella del Tesoro per l’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie, insieme all’abate prelato e alla Deputazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi.
Il corteo, aperto dalla fanfara dei Carabinieri, ha attraversato le strade del centro storico fino alla Basilica di Santa Chiara, tra campane e omaggi delle parrocchie lungo il percorso. Presenti anche delegazioni religiose, tra cui quella della diocesi di Ascoli Piceno, nel segno di un gemellaggio che compie 25 anni.
Alle 18, nella Basilica, la messa presieduta dall’arcivescovo.
Tra le novità di quest’anno, il ritorno di una tradizione che mancava da circa cinquant’anni: il trasporto a spalla del reliquiario e della statua di San Gennaro da parte dei Vigili del fuoco. Sedici uomini si sono alternati lungo il percorso.
Una presenza, spiegano dal comando provinciale, che unisce il servizio alla comunità con il valore simbolico delle tradizioni cittadine.


