POSILLIPO, DOPO IL CAOS LA POLIZIA SULLE SPIAGGE
Il mare di Napoli torna finalmente libero, ma purtroppo la libertà non sempre va a braccetto con l’educazione. In questi giorni di ponte le spiagge di Posillipo sono balzate alle cronache nuovamente. Da un lato la bella notizia di una costa sempre più accessibile a tutti, quest’anno si supererà il 40% di spiaggia libera, dall’altro l’inciviltà di troppi giovanissimi che le hanno trasformate in discariche a cielo aperto. Non tutti i giovanissimi sia chiaro. Tra montagne di lattine, plastica e rifiuti abbandonati sulla riva, scene già viste lo scorso anno con l’arrivo dell’estate, si sono registrati anche momenti di tensione, con gruppi di ragazzi che molestavano i bagnanti e parcheggiavano in totale spregio delle regole, costringendo la Polizia di Stato e la Municipale a intervenire in forze per evitare il peggio.
In questo momento i lidi sono ancora chiusi, in attesa che l’11 maggio si aprano le buste per le nuove concessioni, e questo “vuoto” di gestione ha dato di fatto il via libera al caos. Nonostante il lavoro di pulizia di Asia, la partecipata del Comune di Napoli, e i prossimi tavoli tecnici a Palazzo San Giacomo per organizzare l’estate e i grandi eventi, resta il problema di fondo denunciato anche dal deputato Borrelli durante i suoi sopralluoghi: senza senso civico, la spiaggia libera rischia di diventare terra di nessuno, dove la prepotenza di pochi rovina il relax di tutti gli altri. Nelle scorse dunque l’intervento obbligato delle forze dell’ordine, con la presenza degli agenti coordinati della Questura di Napoli. Non sono esclusi presidi fissi per i prossimi weekend.


