Concessi i funerali in chiesa per Fabio Ascione, il 20 ucciso a Ponticelli, ma niente corteo
Svolta nel caso dell’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso a Ponticelli: saranno celebrati i funerali in chiesa, ma senza corteo.
Il giovane, incensurato, è stato riconosciuto come vittima innocente. Era rientrato a casa dopo il lavoro quando, nella notte tra lunedì e martedì, è stato colpito a morte nei pressi del cosiddetto “Parco di Topolino”. Lavorava da pochi mesi in un bingo a Cercola e conduceva una vita lontana da qualsiasi contesto criminale.
La decisione arriva dopo giorni di polemiche: inizialmente le esequie religiose erano state negate, suscitando indignazione nel quartiere. Ora il via libera, seppur senza corteo pubblico, per garantire un ultimo saluto sobrio.
Intanto proseguono le indagini. Gli inquirenti sono sulle tracce di un giovanissimo, forse minorenne, ritenuto vicino a un clan della zona. Secondo la ricostruzione più accreditata, il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre il ragazzo maneggiava una pistola.
Una versione che prende forza nonostante il clima di omertà: testimonianze contraddittorie e nessuna immagine utile dalle telecamere rallentano l’inchiesta. Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di uno scontro tra gruppi di giovani, iniziato poche ore prima tra Ponticelli e Volla.


