NAPOLI – Si apre uno spiraglio nella vicenda legata alla morte del piccolo Domenico, avvenuta presso l’Ospedale Monaldi. Secondo quanto riferito all’ANSA dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, sarebbe emersa la disponibilità da parte della struttura sanitaria a riconoscere un risarcimento in via stragiudiziale.
Nella giornata di ieri si è svolto un primo incontro preliminare all’interno del nosocomio, durato circa due ore. Al tavolo erano presenti, oltre ai legali delle parti, anche rappresentanti dell’ufficio legale dell’ospedale, consulenti esterni e medici legali sia del Monaldi sia della famiglia Caliendo. Il confronto, definito interlocutorio, avrebbe contribuito a stemperare i toni inizialmente molto tesi tra le parti.
È già stato fissato un nuovo appuntamento per il 4 maggio, durante il quale si entrerà nel merito della quantificazione del danno. Un ulteriore incontro è previsto per l’11 maggio: entro quella data si potrebbe arrivare a una definizione dell’accordo, che dovrà comunque essere sottoposto all’approvazione della direzione sanitaria.
Secondo le prime indiscrezioni, la richiesta avanzata dalla famiglia si aggirerebbe intorno ai tre milioni di euro, cifra attualmente al vaglio della struttura. Nonostante il dolore per la perdita, i genitori del piccolo Domenico non avrebbero mai assunto posizioni apertamente accusatorie nei confronti dell’ospedale.
Parallelamente prosegue l’inchiesta della Procura di Napoli: sono sette i medici attualmente indagati. Gli inquirenti continuano ad ascoltare persone informate sui fatti, con l’obiettivo di ricostruire con precisione ogni passaggio della vicenda e accertare eventuali responsabilità.