15 Ottobre 2026

Referendum sulla giustizia, vittoria del No. A Napoli risultato schiacciante

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Si delinea con sempre maggiore chiarezza l’esito del referendum sulla riforma della giustizia: il “No” è in vantaggio e si avvia verso una vittoria netta. Quando lo scrutinio è ancora in corso ma ormai ampiamente rappresentativo, il No si attesta intorno al 54%, mentre il Sì resta fermo poco sopra il 45%. Anche le principali proiezioni confermano il trend, indicando un risultato ormai difficilmente ribaltabile.

L’affluenza si è fermata al 58,93%, un dato significativo che testimonia una partecipazione ampia su scala nazionale, nonostante un clima politico acceso e divisivo che ha caratterizzato tutta la campagna referendaria.

Ma è soprattutto a Napoli che il risultato assume contorni particolarmente marcati. Nel capoluogo campano, infatti, il No sfonda quota 77%, delineando una bocciatura molto più netta rispetto alla media nazionale. Un dato che, seppur ancora parziale, appare già indicativo di un orientamento chiaro dell’elettorato cittadino.

A fronte di questo risultato, però, si registra una partecipazione più bassa rispetto al resto del Paese: l’affluenza in città si ferma infatti sotto il 50%. Un elemento che contribuisce a delineare un quadro complesso, in cui a una scelta elettorale netta si accompagna un coinvolgimento più limitato degli aventi diritto.

Il voto napoletano sembra riflettere una diffidenza marcata verso la riforma proposta, inserendosi in una tendenza più ampia del Mezzogiorno, dove il No appare generalmente più forte. Al contrario, in altre aree del Paese il distacco tra le due opzioni risulta meno ampio, confermando una frattura territoriale oltre che politica.

Sul piano nazionale, le reazioni non si sono fatte attendere. Dal fronte del Sì si riconosce l’orientamento espresso dagli elettori, pur evidenziando come il confronto sia stato fortemente condizionato da tensioni e polemiche. Dal fronte opposto, invece, si sottolinea il valore politico del risultato, interpretato come un segnale chiaro nei confronti dell’azione di governo.

Al di là delle letture politiche, il dato che emerge con maggiore evidenza è quello di un Paese diviso sul tema della giustizia e del ruolo della magistratura. Una divisione che, come dimostra il caso di Napoli, può assumere intensità molto diverse a seconda dei territori.

Con lo spoglio ormai in dirittura d’arrivo, il risultato finale appare segnato: la riforma della giustizia viene respinta. Resta ora da capire quali saranno le conseguenze politiche e istituzionali di un voto che, oltre al merito della riforma, sembra aver assunto un significato più ampio nel dibattito nazionale.

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