22 Ottobre 2026

Rogo, ancora giallo sulle cause anche un drone per le indagini

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Teatro-sannazaro

A quasi quarantotto ore dal rogo che ha devastato il teatro Sannazaro, restano ancora senza risposta le domande sulle cause dell’incendio che all’alba di martedì ha sconvolto la città.

Mentre i vigili del fuoco sono impegnati nelle ultime operazioni di messa in sicurezza e nella rimozione del materiale bruciato, la Procura di Napoli prosegue le indagini a trecentosessanta gradi. L’ipotesi al momento è quella di incendio colposo, ma nessuna pista viene esclusa. Per ricostruire l’origine delle fiamme è stato utilizzato anche un drone: le immagini dall’alto potrebbero fornire elementi utili agli inquirenti.

Il fascicolo è coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, con il pm Mario Canale. Si attendono le relazioni della polizia giudiziaria. Al lavoro gli uomini della scientifica e gli agenti del commissariato San Ferdinando. Il teatro resta sotto sequestro, insieme a tre appartamenti adiacenti, in attesa di verifiche sull’agibilità.

Secondo i primi accertamenti, l’incendio sarebbe partito dall’interno per poi propagarsi all’esterno. Si analizzano anche le immagini di un sistema di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso le fasi iniziali del rogo.

I vigili del fuoco parlano di valutazioni tecniche ancora in corso e sottolineano la complessità dell’intervento, reso difficile dalla presenza di materiali scenici altamente combustibili. Resta da chiarire anche la dinamica della propagazione delle fiamme, che avrebbe interessato inizialmente due anelli non contigui della struttura, prima del crollo della volta centrale.

Intanto, davanti allo stadio Diego Armando Maradona, gli ultras della Curva B hanno esposto uno striscione di solidarietà, chiedendo la restituzione di quello che definiscono un simbolo della città.

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