22 Ottobre 2026

Lacrime e applausi ai funerali di Jlenia, fratello resta in cella

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Napoli piange Jlenia Musella. Lacrime e applausi hanno accompagnato l’ultimo saluto alla 22enne uccisa dal fratello, che resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Il funerale si è svolto nel Rione Luzzatti, nella chiesa della Sacra Famiglia, gremita di amici, parenti e residenti. Una folla silenziosa, molti con magliette bianche su cui campeggiava il volto sorridente di Jlenia e frasi d’addio scritte dalle amiche. La bara bianca è stata accolta da un lungo applauso ed è rimasta circondata dall’affetto dei familiari, in particolare della madre, per tutta la cerimonia.

Parole cariche di dolore quelle del parroco, don Federico, che ha invitato a riflettere sulla morte di una giovane vita e sulle responsabilità della società e degli adulti. “Jlenia, il tuo nome fa male dirlo”, ha detto rivolgendosi idealmente alla ragazza.

Fuori dalla chiesa, centinaia di persone hanno seguito la funzione. Dai balconi, altri sguardi e silenzi. L’ultimo saluto con palloncini bianchi e le lettere del nome di Jlenia lanciate in aria, mentre i fuochi d’artificio hanno rotto il silenzio della piazza.

Intanto prosegue l’inchiesta. Il gip ha convalidato il fermo del fratello Giuseppe, denunciando anche un clima di omertà nel quartiere. Secondo le prime indiscrezioni dell’autopsia, la morte sarebbe stata causata da una minuscola lesione all’aorta provocata dal lancio di un coltello. Una tragedia che lascia una comunità sotto choc e una famiglia spezzata.

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