Modifiche a cartella clinica Domenico, 2 medici indagati anche per falso
Sarebbero stati alterati i dati della cartella clinica di un bambino morto dopo un trapianto di cuore: è questo l’elemento choc che emergerebbe dall’inchiesta della Procura di Napoli sulla morte del piccolo Domenico Caliendo.
Due medici dell’ospedale Monaldi, già indagati per omicidio colposo, sarebbero ora accusati anche di falso: si tratterebbe del cardiochirurgo Guido Oppido, che avrebbe eseguito il trapianto, e della dottoressa Emma Bergonzoni, seconda operatrice dell’intervento. Per entrambi, i magistrati avrebbero chiesto una misura interdittiva e sarebbero previsti interrogatori a fine mese.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state apportate modifiche agli orari riportati nella cartella clinica, in particolare quelli relativi all’arrivo del cuore da Bolzano e alle fasi più delicate dell’intervento. Dati che, sempre secondo l’accusa, non troverebbero conferma nelle testimonianze di alcuni sanitari.
Un’ipotesi gravissima, che se confermata aprirebbe scenari ancora più inquietanti su una vicenda già segnata dalla tragedia della morte di un bambino.
Proprio da questo dolore nasce la Fondazione Domenico Caliendo, voluta dai genitori, per offrire supporto alle famiglie e vigilare su casi di presunta malasanità.
“Trasformerò il dolore in impegno”, le parole di mamma Patrizia, determinata a cercare verità e giustizia.


