Scampia, agguato mortale in via Baku: ucciso Alessandro Uccello, 57 anni
L’uomo, detenuto in regime di semilibertà, è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco al volto e al torace. Inutili i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118.
NAPOLI – La violenza delle armi da fuoco ha spezzato il silenzio della serata a Scampia, dove intorno alle 21 è stato ucciso Alessandro Uccello, 57 anni. L’uomo è stato trovato in una pozza di sangue all’angolo tra via Baku e via Roma, raggiunto da diversi proiettili che non gli hanno lasciato scampo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Le condizioni della vittima sono apparse fin da subito disperate: i colpi, secondo le prime informazioni, lo avrebbero raggiunto al volto e al torace. Per il 57enne non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto.
La dinamica fa pensare a un agguato
Il numero dei colpi esplosi e le modalità dell’azione fanno ipotizzare un agguato mirato. Saranno gli accertamenti investigativi a chiarire l’esatta dinamica dell’omicidio, individuare eventuali responsabili e ricostruire il movente dell’esecuzione.
L’episodio riporta l’attenzione sulla violenza che torna a manifestarsi nel quartiere della periferia nord di Napoli. Restano da definire le circostanze in cui è maturato il delitto e se la vittima fosse stata presa di mira da uno o più aggressori.
Il precedente legato all’omicidio di Enrico Pezzella
Il nome di Alessandro Uccello era già comparso nelle cronache giudiziarie nel 2016, in relazione all’omicidio di Enrico Pezzella, 25 anni. Il giovane era stato colpito alla testa da un proiettile durante una lite in strada ed era morto dopo un lungo ricovero nel reparto di rianimazione.
Uccello, secondo quanto riportato nelle ricostruzioni giornalistiche dell’epoca, era stato coinvolto in quella vicenda giudiziaria. Al momento dell’omicidio in via Baku, si trovava in regime di semilibertà.
Le indagini sul delitto sono ora chiamate a fare luce sull’accaduto e a stabilire se l’uccisione sia riconducibile a contrasti pregressi o ad altre ragioni. Ogni ipotesi sul movente resta, al momento, da verificare.


