Protesta dei Tir, effetto domino: “Scaffali vuoti nei supermercati ancora per giorni”
Scaffali vuoti nei supermercati, prodotti freschi introvabili e rifornimenti a rischio per i prossimi giorni. La protesta degli autotrasportatori contro il caro-carburante comincia a pesare direttamente sulla spesa delle famiglie in Campania.
Frutta e verdura, formaggi, salumi e persino il latte: in diversi punti vendita della grande distribuzione le consegne sono saltate. Da Napoli al Casertano, i blocchi dei mezzi pesanti hanno paralizzato i collegamenti con i centri logistici e interessato anche l’accesso al porto commerciale di Napoli. Disagi alla circolazione si sono registrati lungo le autostrade A1, A16 e A30.
Le conseguenze più immediate riguardano gli alimenti freschi, con scorte limitate e merci deperibili che rischiano di finire al macero.
Fermi da giorni anche alcuni centri di distribuzione, da cui partono ogni giorno decine di camion diretti ai supermercati della regione. E anche se i blocchi dovessero essere rimossi, il ritorno alla normalità non sarà immediato: per ripristinare i rifornimenti potrebbero servire diversi giorni.
La protesta mette in difficoltà anche le imprese manifatturiere, a partire dai pastifici, che rischiano di non ricevere materie prime essenziali per la produzione.
Ora l’attenzione è rivolta al confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, atteso a Milano per un tavolo con le organizzazioni dell’autotrasporto. Sul tavolo le richieste della categoria per fronteggiare il caro-gasolio e scongiurare il prolungarsi di una crisi che rischia di coinvolgere l’intera filiera, dai produttori ai consumatori.


