22 Ottobre 2026

Montesanto, sos minori “Non hanno più sogni”

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Lì dove il kalashnikov di Emanuele Iaccarino ha seminato il panico tra la folla, oggi si prova a ricostruire il futuro, partendo proprio da episodi di cronaca che tanto hanno fatto discutere come quella scena da far west. Per la terza volta la parrocchia di Santa Maria di Montesanto ha infatti ospitato un vertice voluto dal prefetto Michele di Bari. Accolti dal parroco don Maurizio Di Matteo, l’assessore Antonio De Iesu e le forze dell’ordine si sono confrontati apertamente con cittadini e associazioni. A colpire nel segno è stato il racconto crudo di Luigi Volpe, tra i volontari delle associazioni operanti in zona, Volpe ha ricordato una dura verità: la malavita cattura i ragazzi senza sogni, offrendo un clan criminale a chi cerca una famiglia. Eppure una via di fuga c’è. Inseguendo un semplice pallone, la sua associazione riesce a strappare alla strada ben 75 giovani su 100. Per quello che si lega alla presenza dello stato sul territorio i numeri sul fronte sicurezza negli ultimi tempi stanno parlando chiaro. I controlli sono aumentati e anche di molto. A partire dai semplici controlli di rito in strada. Resta da arginare la dispersione scolastica che nel napoletano è decisamente più alta delle altre province. Queste le dichiarazioni del prefetto Michele Di Bari, a margine dell’incontro di queste ore.

Assistiamo a una crisi d’identità che parte dalla famiglia ma con incontri del genere possiamo cambiare le cose.

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