Napoli 2026: La mappa del voto. Tra plebisciti, ribaltoni e sfide all’ultimo voto
Le urne di domenica 24 e lunedì 25 maggio hanno consegnato alla provincia di Napoli i primi verdetti delle Amministrative 2026. Il bilancio è chiaro: 20 sindaci eletti al primo turno e 6 comuni che dovranno tornare al voto tra due settimane per i ballottaggi.
Il quadro generale vede una forte tenuta del centrosinistra in diverse roccaforti e l’affermazione di liste civiche che hanno sparigliato le carte della politica tradizionale.
I “Plebisciti”: Vittorie schiaccianti oltre il 70%
In alcuni comuni non c’è stata partita. Il consenso si è concentrato quasi totalmente su un unico nome:
- San Giorgio a Cremano: Michele Carbone (centrosinistra) trionfa con un incredibile 87,67%, raccogliendo l’eredità della giunta Zinno.
- Mariglianella: Arcangelo Russo viene riconfermato con l’85% dei voti, lasciando le briciole alla sfidante Principato.
- Mugnano: Nel segno della continuità con Sarnataro, Pierluigi Schiattarella (centrosinistra) vola all’81%.
- Arzano: Giuseppe Vitagliano (centrosinistra) asfalta la concorrenza con il 77%.
- Melito: Dominique Pellecchia (centrosinistra) si prende la rivincita dopo la scorsa tornata, superando il 70% e battendo nettamente il civico Chiantese.
Le sfide all’ultimo respiro: Questione di pochi voti
Se in alcuni centri il risultato è stato netto, altrove si è giocato sul filo di lana:
- San Paolo Bel Sito: Raffaele Riccio vince per soli 11 voti di scarto su Manolo Cafarelli.
- San Gennaro Vesuviano: Agostino Torino (Siamo San Gennaro) batte Iolanda Marrazzo per meno di 50 preferenze.
- Cardito: Nunziante Raucci (liste civiche) strappa la poltrona al centrosinistra di Aldo Grimaldi con il 50,37% (uno scarto di meno dell’1%).
- Casandrino: Nicola Marrazzo (46,27%) la spunta di misura su Rosa Chianese (44,76%).
Il Centrosinistra avanza, il Centrodestra arretra
Oltre ai già citati successi, il centrosinistra segna punti pesanti in comuni strategici:
- Afragola: Gennaro Giustino vince il derby contro il centrodestra di Alessandra Iroso con 10 punti di scarto.
- Ercolano: Antonietta Garzia è la nuova sindaca con il 68,63%.
- Portici: Claudio Teodonno (PD e alleati) vince con quasi il 60%, superando la concorrenza interna all’area progressista rappresentata dal M5S.
- Sant’Anastasia: Mariano Caserta batte il sindaco uscente Carmine Esposito con il 55,94%.
Cambi di rotta e ritorni: L’onda civica e i volti noti
In diverse località gli elettori hanno scelto di cambiare guida o affidarsi a ex amministratori:
- Procida: Torna Luigi Muro (56,65%), che succede a Dino Ambrosino battendo Titta Lubrano Lavardera.
- Lacco Ameno: Domenico De Siano riconquista la fascia tricolore battendo l’uscente Giacomo Pascale col 61,40%.
- Calvizzano: Luciano Borrelli (68%) scalza il sindaco uscente Giacomo Pirozzi.
- Massa Lubrense: Liberato Staiano (53,36%) vince la sfida civica contro Michele Pollio.
- San Vitaliano: Pasquale Raimo vince nettamente con 17 punti di scarto su Giovanni Malesci.
- Saviano: Giuseppe Franco (Nuovo CDU e civiche) vince con il 63,61%.
- Terzigno: Salvatore Carillo si impone con il 51,87% su Genny Falciano.
Cosa succede ora?
Mentre 20 sindaci si preparano all’insediamento, la campagna elettorale prosegue in altri 6 municipi della provincia, dove nessuno dei candidati ha raggiunto la soglia della vittoria immediata. Il turno di ballottaggio è previsto tra quattordici giorni, quando si completerà definitivamente il puzzle amministrativo del napoletano.


