22 Ottobre 2026

Napoli 2026: La mappa del voto. Tra plebisciti, ribaltoni e sfide all’ultimo voto

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Le urne di domenica 24 e lunedì 25 maggio hanno consegnato alla provincia di Napoli i primi verdetti delle Amministrative 2026. Il bilancio è chiaro: 20 sindaci eletti al primo turno e 6 comuni che dovranno tornare al voto tra due settimane per i ballottaggi.

Il quadro generale vede una forte tenuta del centrosinistra in diverse roccaforti e l’affermazione di liste civiche che hanno sparigliato le carte della politica tradizionale.

I “Plebisciti”: Vittorie schiaccianti oltre il 70%

In alcuni comuni non c’è stata partita. Il consenso si è concentrato quasi totalmente su un unico nome:

  • San Giorgio a Cremano: Michele Carbone (centrosinistra) trionfa con un incredibile 87,67%, raccogliendo l’eredità della giunta Zinno.
  • Mariglianella: Arcangelo Russo viene riconfermato con l’85% dei voti, lasciando le briciole alla sfidante Principato.
  • Mugnano: Nel segno della continuità con Sarnataro, Pierluigi Schiattarella (centrosinistra) vola all’81%.
  • Arzano: Giuseppe Vitagliano (centrosinistra) asfalta la concorrenza con il 77%.
  • Melito: Dominique Pellecchia (centrosinistra) si prende la rivincita dopo la scorsa tornata, superando il 70% e battendo nettamente il civico Chiantese.

Le sfide all’ultimo respiro: Questione di pochi voti

Se in alcuni centri il risultato è stato netto, altrove si è giocato sul filo di lana:

  • San Paolo Bel Sito: Raffaele Riccio vince per soli 11 voti di scarto su Manolo Cafarelli.
  • San Gennaro Vesuviano: Agostino Torino (Siamo San Gennaro) batte Iolanda Marrazzo per meno di 50 preferenze.
  • Cardito: Nunziante Raucci (liste civiche) strappa la poltrona al centrosinistra di Aldo Grimaldi con il 50,37% (uno scarto di meno dell’1%).
  • Casandrino: Nicola Marrazzo (46,27%) la spunta di misura su Rosa Chianese (44,76%).

Il Centrosinistra avanza, il Centrodestra arretra

Oltre ai già citati successi, il centrosinistra segna punti pesanti in comuni strategici:

  • Afragola: Gennaro Giustino vince il derby contro il centrodestra di Alessandra Iroso con 10 punti di scarto.
  • Ercolano: Antonietta Garzia è la nuova sindaca con il 68,63%.
  • Portici: Claudio Teodonno (PD e alleati) vince con quasi il 60%, superando la concorrenza interna all’area progressista rappresentata dal M5S.
  • Sant’Anastasia: Mariano Caserta batte il sindaco uscente Carmine Esposito con il 55,94%.

Cambi di rotta e ritorni: L’onda civica e i volti noti

In diverse località gli elettori hanno scelto di cambiare guida o affidarsi a ex amministratori:

  • Procida: Torna Luigi Muro (56,65%), che succede a Dino Ambrosino battendo Titta Lubrano Lavardera.
  • Lacco Ameno: Domenico De Siano riconquista la fascia tricolore battendo l’uscente Giacomo Pascale col 61,40%.
  • Calvizzano: Luciano Borrelli (68%) scalza il sindaco uscente Giacomo Pirozzi.
  • Massa Lubrense: Liberato Staiano (53,36%) vince la sfida civica contro Michele Pollio.
  • San Vitaliano: Pasquale Raimo vince nettamente con 17 punti di scarto su Giovanni Malesci.
  • Saviano: Giuseppe Franco (Nuovo CDU e civiche) vince con il 63,61%.
  • Terzigno: Salvatore Carillo si impone con il 51,87% su Genny Falciano.

Cosa succede ora?

Mentre 20 sindaci si preparano all’insediamento, la campagna elettorale prosegue in altri 6 municipi della provincia, dove nessuno dei candidati ha raggiunto la soglia della vittoria immediata. Il turno di ballottaggio è previsto tra quattordici giorni, quando si completerà definitivamente il puzzle amministrativo del napoletano.

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