Napoli, Allegri prepara la svolta contro il Frosinone: De Laurentiis conferma la fiducia
Dopo un settembre difficile e l’emergenza infortuni, gli azzurri cercano riscatto al Maradona. Possibile ritorno alla difesa a tre, Gilmour e Lobotka verso una maglia da titolari. McTominay può partire dalla panchina in vista degli impegni europei.
Il Napoli cerca una svolta per lasciarsi alle spalle un settembre complicato e ritrovare continuità di risultati. Nonostante le difficoltà e una lunga lista di indisponibili, Aurelio De Laurentiis continua a confermare la propria fiducia in Massimiliano Allegri, individuato come l’uomo chiamato a guidare il nuovo corso azzurro dopo l’era Conte.
Il messaggio della società è improntato alla calma: niente scelte dettate dalla pressione del momento, ma lavoro quotidiano e concentrazione sugli obiettivi stagionali. La prima occasione per invertire la rotta arriverà domani allo stadio Diego Armando Maradona, dove il Napoli affronterà il Frosinone in una gara che potrebbe offrire indicazioni importanti anche sul piano tattico.
Allegri valuta il ritorno alla difesa a tre
Tra le ipotesi al vaglio dell’allenatore c’è il ritorno alla difesa a tre, soluzione già utilizzata con frequenza da Antonio Conte nella scorsa stagione. Una scelta che potrebbe garantire maggiore copertura e consentire alla squadra di ritrovare quell’equilibrio difensivo mancato nelle ultime uscite.
La disponibilità di Marianucci e Badiashile amplia le possibilità di scelta nel reparto arretrato, offrendo ad Allegri nuove alternative per ridisegnare la linea difensiva. Occhi puntati anche su Spinazzola, protagonista di prestazioni convincenti e candidato a una maglia da titolare.
La priorità resta limitare gli errori e ritrovare solidità: i sette gol incassati nelle prime sei partite rappresentano un dato da correggere per una squadra che punta a risalire la classifica e a ritrovare ambizioni da protagonista.
Gilmour e Lobotka verso una maglia da titolari
Le notizie più incoraggianti arrivano dal centrocampo, dove Gilmour e Lobotka sono tornati a disposizione e dovrebbero partire dal primo minuto. Il loro rientro può restituire qualità nella gestione del possesso, ordine nella costruzione del gioco e maggiore equilibrio tra i reparti.
Resta invece da valutare la condizione di Scott McTominay, tornato ad allenarsi in gruppo dopo quasi quaranta giorni di stop. Il centrocampista potrebbe iniziare dalla panchina, con l’obiettivo di recuperare gradualmente la migliore condizione fisica senza correre rischi in vista dei prossimi impegni.
La gestione delle energie sarà infatti fondamentale in un calendario che, dopo la sfida contro il Frosinone, metterà il Napoli davanti a due appuntamenti europei importanti contro Villarreal e Bodø/Glimt.
Neres e Lucca in attacco, Hojlund verso il riposo
Anche in avanti Allegri starebbe valutando alcune modifiche. David Neres e Lorenzo Lucca potrebbero trovare spazio dal primo minuto, mentre Rasmus Højlund potrebbe essere preservato dopo i numerosi impegni con la Nazionale.
Le scelte definitive dipenderanno dalle condizioni dei singoli e dalle valutazioni dello staff tecnico, chiamato a trovare il giusto equilibrio tra necessità di risultato e gestione delle forze disponibili.
Restano indisponibili Anguissa e Alisson, assenze che continuano a ridurre le alternative a disposizione dell’allenatore e rendono ancora più importante il recupero dei giocatori rientrati nelle ultime ore.
Frosinone e coppe europee, il Napoli non può più sbagliare
La partita del Maradona rappresenta un passaggio importante per il Napoli. Oltre ai tre punti, gli azzurri sono chiamati a dare segnali di crescita sul piano del gioco, della compattezza e della tenuta difensiva.
La fiducia di De Laurentiis nei confronti di Allegri non è in discussione, ma il campo resta il giudice più importante. La squadra deve ritrovare certezze, ridurre le disattenzioni e dimostrare di poter affrontare con maggiore continuità i prossimi impegni.
Dopo il Frosinone, le sfide europee contro Villarreal e Bodø/Glimt offriranno ulteriori indicazioni sul percorso della squadra. Allegri è chiamato a gestire l’emergenza e, allo stesso tempo, a individuare soluzioni capaci di restituire identità e risultati a un Napoli che non può permettersi di perdere altro terreno.


