4 Ottobre 2026

Nasion 2026, a Napoli la medicina torna a parlare con il paziente

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nasion

Al Royal Continental tre giorni di confronto sulle malattie delle vie aero-digerenti. Medici di diverse specialità a confronto tra nuove terapie, diagnosi e dimensione umana della cura

NAPOLI – Quando tosse, febbre, mal di gola, difficoltà respiratorie, vertigini, disturbi della voce o dell’udito diventano sintomi ricorrenti, la risposta non può fermarsi al confine di una singola specialità. È da questa consapevolezza che nasce Nasion 2026, il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana delle Vie Aeree Superiori, in programma dall’1 al 3 ottobre all’Hotel Royal Continental di Napoli.

Tre giorni nei quali circa 120 professionisti provenienti da tutta Italia – medici di medicina generale, otorinolaringoiatri, pediatri, geriatri, audiologi, foniatri, allergologi, pneumologi e farmacisti – si confrontano sulle patologie delle vie aero-digerenti e sui sintomi che attraversano più discipline.

Il punto di partenza è una medicina costruita sul dialogo tra territorio, ospedale e università, con l’obiettivo di trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti concretamente utilizzabili nella pratica quotidiana. Il programma alterna sessioni teorico-pratiche, letture magistrali e corsi con esercitazioni, puntando sulla discussione diretta tra docenti e partecipanti.

Tra i temi al centro dei lavori ci sono le infezioni respiratorie ricorrenti, le diverse opzioni terapeutiche, l’impiego di lisati batterici, immunostimolanti, probiotici e DHA, la batterioterapia e gli antiossidanti. Ampio spazio viene dedicato anche alla gestione della tosse, all’infiammazione di tipo 2 e ai farmaci biologici utilizzati in alcune patologie respiratorie.
Ma Nasion non vuole essere soltanto un appuntamento di aggiornamento specialistico. Uno dei tratti distintivi dell’iniziativa è infatti il tentativo di ricomporre scienza e relazione, riportando nella pratica medica elementi come l’ascolto, la parola e lo sguardo. Il programma affianca così alle sessioni scientifiche momenti dedicati all’umanesimo e alla spiritualità.

«Le patologie delle vie aero-digerenti costituiscono lo spazio culturale ideale per realizzare un percorso diagnostico-terapeutico trans-disciplinare», ha spiegato il presidente A.I.V.A.S. Attilio Varricchio, presentando l’edizione 2026. La finalità, ha sottolineato, è mettere in relazione medicina basata sull’evidenza e realtà della pratica clinica, senza dimenticare la dimensione umana del malato.

Il congresso affronta anche il tema della “malattia da reflusso”, attraverso il confronto tra gastroenterologo e otorinolaringoiatra, oltre a chirurgia ORL, infiammazione, febbre e dolore nelle vie aero-digerenti. Un programma che nella giornata conclusiva si trasforma in una vera palestra pratica, con corsi dedicati alla chirurgia pediatrica, alla chirurgia funzionale nasale e otologica, alle riniti, all’OSAS, agli acufeni, all’ipoacusia, ai disturbi della voce e dell’equilibrio e alle otiti.
A guidare l’iniziativa sono i presidenti A.R. Fetoni, I. La Mantia, G. Tortoriello e F. Salzano, con F.P. Brunese, A.M. Varricchio e A. Varricchio indicati come responsabili scientifici. La coordinatrice dell’evento è Katia Pasquale.

Il messaggio che arriva da Napoli è dunque quello di una medicina che cerca di tenere insieme due esigenze: sapere di più per curare meglio e imparare ad ascoltare meglio per prendersi cura della persona. Un approccio che Nasion sintetizza nell’obiettivo di portare a casa conoscenze medico-scientifiche “pratiche e praticabili”, capaci di incidere sulla quotidianità del paziente e del medico.

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