Sparatoria a Montesanto, mercoledì arriva Piantedosi. Tre arresti, si indaga sul movente
NAPOLI – Sarà a Napoli mercoledì il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per prendere parte al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura dopo la sparatoria che lunedì pomeriggio ha seminato il panico tra la Pignasecca e piazzetta Montesanto.
L’episodio, avvenuto in una delle zone più frequentate del centro storico, ha destato particolare allarme dopo la diffusione delle immagini che mostrano un giovane armato di un fucile d’assalto mentre percorre i vicoli tra residenti, commercianti e turisti.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, hanno portato all’arresto di tre persone, ritenute gravemente indiziate a vario titolo di coinvolgimento nella sparatoria. Si tratta di una donna, del suo compagno e del fratello della donna, legati tra loro da rapporti familiari.
Secondo la ricostruzione investigativa, il movente sarebbe riconducibile a una vicenda di natura sentimentale sfociata in un violento regolamento di conti. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti che potrebbero aver fornito supporto prima o dopo l’azione armata.
L’arrivo del ministro Piantedosi è atteso in un clima di forte preoccupazione. Nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà fatto il punto sulla situazione della sicurezza nel capoluogo e sulle misure da adottare per rafforzare il controllo del territorio, anche alla luce dell’allarme suscitato dall’episodio di Montesanto.
Intanto la città si mobilita. Per questa sera è stato convocato un presidio in piazzetta Montesanto promosso dal deputato Francesco Emilio Borrelli con lo slogan “Napoli è in guerra: riprendiamocela”. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla necessità di una risposta immediata contro la violenza armata che continua a colpire il territorio.
L’inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.


