MEZZOCANNONE DIVIDE NAPOLI: POLEMICHE SUL RESTYLING TRA TUTELA STORICA E CRISI DEL COMMERCIO
NAPOLI – Una strada simbolo del centro antico trasformata in un cantiere permanente e al centro di una crescente contestazione. Via Mezzocannone, asse di collegamento tra corso Umberto I e piazza San Domenico Maggiore, è finita al centro di una doppia polemica che coinvolge cittadini, associazioni e commercianti.
Da un lato c’è la questione legata alla tutela del patrimonio storico. Le critiche si concentrano sulla scelta di affiancare la pietra lavica etnea al tradizionale basolato vesuviano, elemento identitario della pavimentazione storica della città. Una decisione che ha suscitato perplessità tra residenti e osservatori, preoccupati per il possibile impatto sull’integrità architettonica di un’area inserita nel centro storico di Napoli, riconosciuto patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Non a caso, alcuni cittadini e rappresentanti di associazioni stanno valutando la presentazione di un esposto per verificare il rispetto dei vincoli previsti per la tutela del sito storico e delle prescrizioni relative agli interventi in un contesto di così elevato valore culturale.
Ma la contestazione non riguarda soltanto l’aspetto urbanistico. A pesare è soprattutto la lunga durata dei lavori, avviati il 27 ottobre scorso, che stanno mettendo in difficoltà numerose attività commerciali della zona. Negozianti, esercenti e operatori economici denunciano una significativa riduzione del passaggio pedonale e delle entrate, in una delle aree tradizionalmente più frequentate da studenti, turisti e residenti.
Per molti commercianti il cantiere rappresenta ormai una vera e propria emergenza economica. Chi ogni giorno alza la serranda tra transenne, rumori e percorsi modificati lamenta ritardi, disagi e una progressiva perdita di clientela. Da qui la richiesta di interventi concreti e di misure di sostegno per le attività che stanno pagando il prezzo più alto della riqualificazione.
Tra la difesa dell’identità storica del centro antico e le difficoltà economiche degli operatori commerciali, il restyling di via Mezzocannone continua dunque a far discutere. Una vicenda che riaccende il dibattito sul delicato equilibrio tra riqualificazione urbana, tutela del patrimonio e salvaguardia del tessuto economico locale.


