Sicurezza sul lavoro, allarme in Campania: oltre 4.200 lavoratori in nero nel 202

NAPOLI – Prevenzione, controlli, diffusione della cultura della sicurezza e contrasto al lavoro nero sono stati i temi al centro dell’audizione della Quarta Commissione speciale della Regione Campania, presieduta da Susy Panico (nella foto). Al tavolo di confronto hanno partecipato rappresentanti di Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro e organizzazioni sindacali, chiamati ad analizzare dati e criticità di un territorio che continua a registrare livelli elevati di irregolarità occupazionale e incidenti sul lavoro.
Particolarmente significativo il dato relativo al lavoro sommerso. In Campania, nel corso del 2025, sono stati accertati oltre 4.200 lavoratori in nero. Un numero che, come evidenziato dal direttore dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro per il Sud, Giovanni De Paulis, rappresenta più del 20% dei circa 18mila casi rilevati sull’intero territorio nazionale.
Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di rafforzare le attività ispettive in alcuni comparti particolarmente esposti al rischio di irregolarità. Tra questi, il settore agricolo, dove la natura stagionale delle attività e l’isolamento di molte aree produttive rendono più complessi i monitoraggi e i controlli.
L’audizione ha assunto un forte valore simbolico e umano grazie alla testimonianza dei familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro. Tra gli interventi più toccanti quello di Maria Albero, sorella di Carmine, il giovane operaio di 24 anni originario di Sarno che ha perso la vita nel febbraio scorso mentre lavorava in un’azienda di logistica specializzata nella riparazione di camion.
La sua vicenda è diventata il simbolo di una battaglia che punta a garantire maggiori tutele per i lavoratori e a rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro. Attraverso la voce dei familiari, il ricordo di Carmine continua a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di trasformare la sicurezza sul lavoro in una priorità concreta e quotidiana.
L’obiettivo condiviso emerso dal confronto è quello di intensificare controlli, formazione e attività di prevenzione, contrastando il lavoro sommerso e riducendo il numero di incidenti che ancora oggi segnano profondamente il mondo del lavoro in Campania.


