22 Ottobre 2026

Epatite, salgono i contagi 180 casi in Campania boom a Napoli e Caserta

0
cotugno

Epatite A, cresce l’allarme in Campania: circa 180 i casi registrati dalla fine di gennaio, con un picco tra Napoli e Caserta. Solo nelle ultime 24 ore, nel Napoletano, si contano una ventina di nuovi contagi, 14 dei quali ricoverati all’ospedale Cotugno, dove i pazienti attualmente sono 50.

A preoccupare è soprattutto la diffusione legata al consumo di molluschi crudi o poco cotti. Nuovi campioni di mitili contaminati sono stati individuati tra Varcaturo, Nisida e Bacoli. «È possibile che tutto sia partito da una partita di mitili», spiega l’esperta di igiene Maria Triassi.

Dai medici di base arriva un appello chiaro: vaccinarsi. «È una profilassi sicura ed efficace», sottolinea il segretario provinciale della Fimmg Luigi Sparano. Intanto resta forte la raccomandazione a non consumare frutti di mare crudi, nemmeno in ambito domestico.

Scattati i controlli su tutta la filiera alimentare, con verifiche su allevamenti, pescherie e punti vendita. Il Comune di Napoli ha disposto il divieto assoluto di somministrazione di frutti di mare crudi, con sanzioni fino a 20mila euro per i trasgressori.

I sintomi più comuni sono febbre, nausea, ittero e forte stanchezza. Particolarmente colpiti gli adulti tra i 35 e i 45 anni, mentre nei bambini il decorso resta generalmente benigno.

Casi in aumento anche nel resto della regione, ma sotto controllo. Le autorità sanitarie mantengono alta l’attenzione: il lungo periodo di incubazione del virus, fino a 50 giorni, rende più complessa la ricostruzione dei contagi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

example.com

slot777

slot dana

bola11.id

Panen77

Sultan188

Thrku