Napoli, folla commossa per l’ultimo saluto a Cinzia Oscar
Napoli si è fermata per dare l’addio a Cinzia Oscar, nome d’arte di Vincenza Testa, artista simbolo della musica partenopea scomparsa all’età di 63 anni dopo una lunga malattia. Il piazzale antistante la Basilica di Santa Maria della Sanità era gremito di persone: amici, colleghi, familiari e tantissimi cittadini hanno voluto renderle omaggio in un clima di profonda commozione.
All’interno della basilica, il via vai è stato continuo. Accanto alla bara, l’ex compagno Franco Calone e il figlio Marco, visibilmente provati dal dolore. Numerosi anche gli artisti e i musicisti del panorama napoletano, giunti per salutare una collega che ha lasciato un segno importante nella tradizione musicale locale.
Cinzia Oscar aveva iniziato giovanissima la sua carriera, conquistando presto il pubblico e collaborando con figure di spicco come Mario Merola, icona della sceneggiata napoletana. Nel corso degli anni, la sua voce intensa e il suo stile diretto l’hanno resa una presenza amata e riconoscibile.
Toccanti i messaggi affidati ai social. «Non ho parole, solo tanta tristezza», ha scritto Ida Rendano, ricordando l’artista con affetto. Ancora più struggenti le parole del figlio Marco: «Mi hai insegnato tutto, tranne a vivere senza di te».
All’uscita del feretro, la folla ha accompagnato l’ultimo saluto con un lungo applauso. Le sue canzoni hanno risuonato nel piazzale, mentre una collana di palloncini bianchi e oro si è sollevata in cielo, simbolo di un addio carico di emozione.
Con la scomparsa di Cinzia Oscar, Napoli perde una voce autentica della sua tradizione musicale. Resta però viva la sua eredità artistica, custodita nelle sue canzoni e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerla e apprezzarla.


