NAPOLI – Si è svolta questa mattina l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Mariano Sorrentino nell’ambito dell’inchiesta sul trapianto di cuore eseguito lo scorso 23 dicembre presso l’Ospedale Monaldi.
A comparire è stato il cardiochirurgo Guido Oppido, tra i principali indagati per omicidio colposo e falso, insieme alla sua vice Emma Bergonzoni. L’indagine della Procura ruota attorno a una serie di presunte criticità nella gestione dell’intervento, a partire dal trasporto dell’organo fino alle decisioni prese in sala operatoria.
Secondo gli inquirenti, il cuore destinato al trapianto sarebbe stato danneggiato dal ghiaccio secco utilizzato durante il trasporto. Un elemento che, unito alla scelta di anticipare l’intervento chirurgico, potrebbe aver influito in maniera determinante sull’esito dell’operazione. Proprio questa decisione è ora al centro delle valutazioni investigative.
Ulteriori contestazioni riguardano la documentazione clinica. In particolare, la Procura ipotizza irregolarità nella cartella medica, con discrepanze sull’orario di arrivo dell’organo, un dato ritenuto cruciale per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.
All’esterno del Tribunale è intervenuto l’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, che ha annunciato nuove dichiarazioni da parte del dottor Oppido. Il medico, attraverso il suo legale, ha sostenuto di aver costantemente informato la famiglia della paziente, in particolare Patrizia Caliendo, su quanto stava accadendo nelle fasi precedenti e durante l’intervento.
L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali responsabilità e verificare se vi siano stati errori o omissioni nella gestione del trapianto. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi, anche alla luce delle nuove dichiarazioni annunciate dalla difesa.