Boccia replica a Peter Gomez: «Nessuno mi ha chiesto scusa. La libertà di stampa non esclude la responsabilità»
Riceviamo e pubblichiamo
Condivido una mia breve dichiarazione in merito alla lettera pubblicata da Peter Gomez sul _Fatto Quotidiano._ Ritengo doveroso offrire anche il mio punto di vista su una vicenda che solleva questioni importanti di responsabilità e correttezza dell’informazione.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro
«Nella lettera di Peter Gomez c’è un’assenza più eloquente delle molte spiegazioni: quella delle scuse.
Si ricostruiscono pressioni, interessi societari, ripensamenti editoriali, ma si trascura la dignità di chi è stato esposto a una vicenda ben più grande di sé. Colpisce che si rivendichi la trasparenza senza avvertire il dovere della riparazione.
A me, che di questa vicenda ho subito le conseguenze, nessuno ha chiesto scusa, né pubblicamente né privatamente.
La libertà di stampa è un presidio di democrazia, non una dispensa dalla responsabilità. E l’autorevolezza non si difende giustificando ogni scelta, ma riconoscendo quelle che hanno ferito gli altri».
Maria Rosaria Boccia
di seguito la lettera pubblicata dal direttore on line del Fatto Quotidiano:





