Taverna del Re brucia ancora: nuovo incendio nel sito delle ecoballe
È il secondo rogo in appena due settimane. Vigili del Fuoco al lavoro per le operazioni di smassamento e messa in sicurezza. Il Comune dispone il divieto di raccolta dei prodotti agricoli entro 500 metri
GIUGLIANO – Taverna del Re torna a bruciare. A distanza di appena due settimane dal precedente incendio, le fiamme sono nuovamente divampate nel gigantesco sito di stoccaggio delle ecoballe a Giugliano, riaccendendo l’allarme in un territorio già segnato da anni di emergenza ambientale.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento, smassamento e messa in sicurezza dell’area. La situazione è stata seguita anche dalle autorità locali e di protezione civile.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha riunito il Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto sull’emergenza e monitorare l’evoluzione della situazione.
Divieto per i prodotti agricoli
A seguito del nuovo incendio, il Comune di Giugliano ha disposto il divieto di raccolta dei prodotti agricoli nel raggio di 500 metri dall’area interessata dal rogo.
Il provvedimento arriva mentre vengono valutate le possibili conseguenze ambientali dell’incendio e l’eventuale presenza di sostanze prodotte dalla combustione dei materiali stoccati nel sito.
Il precedente incendio del 6 settembre
Il nuovo rogo arriva dopo quello del 6 settembre, quando un’altra area di Taverna del Re era stata interessata dalle fiamme. In occasione dei successivi monitoraggi, alcuni campionamenti avevano rilevato valori di diossine superiori ai limiti.
Ora l’attenzione è nuovamente concentrata sugli accertamenti ambientali e sulle indagini per stabilire l’origine dell’incendio.
La Procura dovrà ricostruire la dinamica del rogo e verificare anche l’eventuale esistenza di collegamenti con l’incendio precedente.
Nuovo scontro politico
Il secondo incendio riaccende anche il confronto politico. Le opposizioni chiedono alla Regione chiarimenti sulle misure adottate dopo il primo rogo e maggiori garanzie per la tutela della popolazione e del territorio.
A Taverna del Re resta inoltre irrisolto il problema delle ecoballe ancora presenti nel sito, una delle eredità più pesanti della lunga emergenza rifiuti che ha interessato la Campania.
Mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza e gli accertamenti, resta alta l’attenzione sulle conseguenze ambientali del nuovo incendio e sulle condizioni del territorio circostante.


