Napoli, la protesta dei precari della giustizia: “A pochi giorni dal fine contratto niente stabilizzazione”
Il tempo stringe e la tensione sale davanti ai cancelli del Tribunale di Napoli. Mancano ormai pochissimi giorni al 30 settembre, data in cui scadrà il contratto di quasi 1.600 lavoratori in tutta Italia — di cui 263 soltanto in Campania — e il silenzio delle istituzioni pesa come un macigno. Ad un anno dalle prime rivendicazioni, il personale tecnico-amministrativo reclutato tramite concorso pubblico con i fondi del PNRR si ritrova ancora una volta sul piazzale a pretendere la stabilizzazione definitiva dal Ministero della Giustizia.
La manovra dello scorso primo luglio ha assorbito circa l’80% dei precari, ma ha lasciato fuori un esercito di oltre 1.500 persone tra funzionari, tecnici amministrativi e operatori della digitalizzazione. Professionisti che dopo essere stati esodati da diversi uffici e distretti giudiziari italiani, due mesi fa sono stati riallocati nelle sezioni specializzate in materia di immigrazione del tribunale partenopeo


