4 Settembre 2026

Il dramma dopo un parto difficile: neonata in condizioni critiche al Policlinico

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medico ospedale


“Mia figlia si trova in stato vegetativo”. Le parole sono quelle di una giovane madre che, in questi giorni, si è trovata a presentare una denuncia ai Carabinieri di San Pietro a Patierno. Quattro pagine in cui la donna ha ricostruito quanto accaduto dall’inizio della sua gravidanza fino al parto e alle successive complicazioni. Affetta da diabete di tipo 1 e quindi considerata paziente a rischio, la giovane – all’epoca incinta – era stata seguita costantemente dai medici del Secondo Policlinico di Napoli. Controlli, esami, eco: nessun segno di particolari anomalie. Poi, la notte dell’11 maggio, la corsa in ospedale dopo la rottura delle acque. Alcune ore dopo l’arrivo, la paziente entra in sala parto e comincia l’incubo. Viene disposto un cesareo d’urgenza, ma la piccola nasce in asfissia e viene ricoverata d’urgenza in terapia intensiva neonatale. Nelle ore successive, il quadro si complica. Grave e irreversibile compromissione neurologica e multiorgano. La piccola, in sostanza, si trova in uno stato vegetativo praticamente irreversibile, per i medici. La neo mamma a quel punto si è rivolta alla Fondazione “Domenico Caliendo” ed è seguita dall’avvocato Francesco Petruzzi e dal medico legale Luca Scognamiglio. Dopo la denuncia, il 19 maggio viene anche presentata e poi accolta una formale richiesta di pianificazione condivisa delle cure con l’ospedale pediatrico Santobono, dove la piccola si trova oggi ricoverata in coma. Una scelta straziante ma ferma. L’inchiesta, intanto, muove i primi passi. La Procura è pronta ad acquisire l’intera documentazione medica. L’ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, è quella di lesioni colpose.

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