Campi Flegrei, sette milioni per l’emergenza dopo la scossa del 31 luglio
CAMPI FLEGREI – Sette milioni di euro per fronteggiare l’emergenza nei territori colpiti dalla scossa del 31 luglio. È questa la risposta arrivata dal Consiglio regionale della Campania, riunito ieri in seduta monotematica per affrontare la situazione nell’area flegrea.
La proposta di dichiarazione dello stato di emergenza non è passata, ma i Comuni maggiormente interessati – Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli – potranno comunque contare su nuove risorse per affrontare le criticità emerse dopo il terremoto.
A sbloccare la situazione è stato il disegno di legge presentato dal Partito Democratico, sostenuto e approvato dalla maggioranza. Il provvedimento consentirà di mettere in campo un’azione più rapida e incisiva, destinando fondi agli interventi necessari per fronteggiare l’emergenza e sostenere i territori interessati.
Una soluzione che punta dunque a garantire una prima risposta concreta alle esigenze delle comunità flegree, nonostante il mancato riconoscimento dello stato di emergenza a livello nazionale.
Il provvedimento è stato accolto positivamente anche dal presidente Roberto Fico, che ha sottolineato l’importanza di intervenire con tempestività e di mantenere aperto il confronto con il Governo.
«È un percorso che implica un’interlocuzione costante con il Governo», è il messaggio rivolto alla cittadinanza, nella consapevolezza che le risorse regionali rappresentano un primo passo ma che, per affrontare in maniera strutturale le criticità dei Campi Flegrei, sarà necessario un impegno anche da parte dello Stato.
L’obiettivo resta quello di garantire sicurezza ai cittadini e risposte concrete ai Comuni, in un’area dove il fenomeno bradisismico continua a richiedere monitoraggio, prevenzione e interventi coordinati tra le diverse istituzioni.


