CAPACCIO PAESTUM, SFIDUCIATO IL SINDACO PAOLINO. L’AMMINISTRAZIONE CADE DOPO 15 MESI
Si consuma un vero e proprio terremoto politico nel cuore del Comune di Capaccio Paestum, dove l’esperienza amministrativa guidata dal primo cittadino Gaetano Paolino giunge a un’improvvisa e definitiva conclusione ben prima della sua naturale scadenza. La svolta decisiva si è formalizzata nella mattinata odierna ad Agropoli, direttamente dinanzi alla notaia Luigia La Greca, sede in cui nove consiglieri comunali, nello specifico Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino, si sono uniti per sottoscrivere contestualmente l’atto di sfiducia nei confronti del sindaco. Questo passaggio formale, ma dall’impatto istituzionale dirompente, ha decretato il tramonto immediato dell’Amministrazione comunale, facendo irrimediabilmente venire meno quei numeri e quella maggioranza consiliare indispensabili per poter proseguire l’attività di governo. L’avventura politica della Giunta Paolino, iniziata con l’elezione di appena quindici mesi fa, si interrompe così brutalmente dopo poco più di un anno di mandato, proiettando Capaccio Paestum verso un’inevitabile fase commissariale nell’attesa delle prossime elezioni comunali. L’intera gestione dell’ente locale passerà pertanto nelle mani di un commissario prefettizio, la cui figura avrà l’incarico di traghettare la macchina municipale, assicurando sia la continuità amministrativa sia lo svolgimento delle attività di ordinaria gestione fino alla celebrazione della nuova tornata elettorale. Salvo eventuali modifiche o riassetti del calendario elettorale, la cittadinanza tornerà alle urne nella finestra utile del 2027: un epilogo che chiude definitivamente il capitolo dell’esecutivo Paolino e apre uno scenario del tutto nuovo per la città, dove le forze in campo e gli equilibri politici locali saranno inevitabilmente destinati a essere ridisegnati da cima a fondo.


