CARDIOLOGIA, A CASERTA DUE GIORNI PER GUARDARE AL FUTURO: TORNA CARDIO UPDATE
L’8 e il 9 ottobre al Grand Hotel Vanvitelli il XIV Simposio Scientifico diretto dal professor Paolo Calabrò. Esperti a confronto su intelligenza artificiale, nuove terapie, scompenso cardiaco, diabete, obesità, prevenzione e medicina personalizzata.
CASERTA – Come sta cambiando la cardiologia? E soprattutto, quali sono le innovazioni che nei prossimi anni potranno modificare concretamente il modo di prevenire e curare le malattie cardiovascolari?
Sono alcune delle domande al centro della quattordicesima edizione di Cardio Update 2026, il simposio scientifico in programma l’8 e il 9 ottobre al Grand Hotel Vanvitelli di Caserta, con la responsabilità scientifica del professor Paolo Calabrò, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’AORN “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. L’evento, accreditato ECM, è organizzato da Summeet e prevede due giornate di lavori dedicate alle più recenti strategie diagnostiche e terapeutiche in cardiologia e nell’area cardio-metabolica.
Non sarà un congresso dedicato soltanto alle nuove tecnologie o ai farmaci di ultima generazione. Il filo conduttore sarà infatti quello di una cardiologia sempre più integrata e personalizzata, capace di mettere insieme prevenzione, diagnosi, interventistica, terapia farmacologica e collaborazione tra diverse specialità.
Le malattie cardiovascolari restano una delle principali cause di mortalità e morbilità nel mondo. Negli ultimi vent’anni, però, la ricerca ha prodotto nuovi farmaci, nuove tecnologie e nuove strategie che hanno profondamente modificato la gestione di patologie come diabete, dislipidemie, ipertensione, scompenso cardiaco, sindromi coronariche e fibrillazione atriale.
DALL’INFARTO ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La prima giornata, quella dell’8 ottobre, entrerà subito nel vivo delle innovazioni della cardiologia interventistica. Si parlerà di imaging intracoronarico nelle lesioni complesse, trattamento delle placche calcifiche, gestione delle lesioni non colpevoli nelle sindromi coronariche acute e strategie nei casi più complessi di infarto miocardico e shock cardiogeno.
Tra gli argomenti anche i palloni medicati, le nuove tecniche di interventistica strutturale e le prospettive della TAVI, con un confronto particolarmente attuale sul trattamento dei pazienti giovani con stenosi aortica severa.
Uno spazio specifico sarà dedicato inoltre all’intelligenza artificiale applicata alla cardiologia, tecnologia destinata a entrare sempre più nei percorsi diagnostici e nella gestione dei pazienti.
Il programma toccherà anche il trattamento percutaneo dell’embolia polmonare, la denervazione renale, la chiusura del forame ovale pervio e la chiusura dell’auricola sinistra. Sul fronte farmacologico saranno affrontate le strategie antiaggreganti e anticoagulanti, con particolare attenzione ai pazienti con fibrillazione atriale e maggiore rischio di sanguinamento.
CUORE, RENE E METABOLISMO: UNA SOLA AREA DI RISCHIO
La seconda giornata allargherà lo sguardo dal cuore all’intero sistema cardio-reno-metabolico.
Scompenso cardiaco, malattia renale cronica, diabete e obesità sono infatti condizioni strettamente collegate e sempre più spesso richiedono un approccio terapeutico comune. Nel programma trovano spazio le nuove strategie con SGLT2-inibitori, finerenone e agonisti del GLP-1, oltre alle più recenti evidenze sul trattamento dei pazienti con diabete e malattia renale.
Grande attenzione sarà riservata allo scompenso cardiaco, con il punto sulle cosiddette terapie “a quattro pilastri”, sulla gestione dopo la fase di scompenso acuto e sulle problematiche legate all’iperpotassiemia.
Non mancheranno approfondimenti sulle forme più complesse e meno frequenti di malattia cardiovascolare, dall’amiloidosi cardiaca alla malattia di Fabry, dalla cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva alle cardiopatie congenite dell’adulto, fino alla cardio-oncologia.
OBESITÀ E DIABETE ENTRANO A PIENO TITOLO NELLA CARDIOLOGIA
Tra i temi di maggiore attualità ci sarà anche il rapporto tra obesità e salute cardiovascolare.
Il programma affronterà le nuove terapie farmacologiche, tra cui tirzepatide e semaglutide, e le prospettive legate allo sviluppo di nuove molecole per il controllo del peso e del rischio cardio-metabolico.
Particolarmente significativo sarà il confronto multidisciplinare tra cardiologo, diabetologo e medico di medicina generale: tre prospettive diverse chiamate a confrontarsi sulla gestione dello stesso paziente.
LA PREVENZIONE RESTA LA PRIMA ARMA
Accanto alle terapie più innovative, Cardio Update 2026 riporta al centro un tema fondamentale: la prevenzione.
Nel corso delle due giornate si parlerà di stratificazione del rischio coronarico attraverso la tomografia computerizzata, riabilitazione cardiologica, prevenzione primaria e gestione dei fattori di rischio.
Un capitolo importante sarà dedicato alla dislipidemia, con le strategie basate su statine ed ezetimibe, acido bempedoico, trattamento dei trigliceridi e nuove terapie per l’ipercolesterolemia familiare.
Particolare attenzione sarà riservata alla lipoproteina(a), uno dei fattori di rischio cardiovascolare oggi maggiormente studiati, e alle nuove molecole in fase di sviluppo.
LA SFIDA: PORTARE L’INNOVAZIONE NELLA PRATICA QUOTIDIANA
Il valore di Cardio Update, dunque, non sarà soltanto nella quantità degli argomenti affrontati, ma nel confronto tra le nuove evidenze scientifiche e la loro applicazione concreta.
Dalle sale di emodinamica alle nuove terapie per lo scompenso, dall’intelligenza artificiale alla gestione dell’obesità, il simposio casertano mette insieme alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando la medicina cardiovascolare.
Due giornate nelle quali la ricerca e la pratica clinica si incontreranno con un obiettivo comune: capire come utilizzare le nuove conoscenze per costruire percorsi di prevenzione e cura sempre più personalizzati per il paziente cardiovascolare.


