PUNTO NASCITA DI SAPRI, APADULA: «LA SENTENZA DEL TAR NON CHIUDE LA QUESTIONE DELLA SICUREZZA»/video
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«Accogliamo con grande preoccupazione la decisione del Tar Campania, che ha respinto i ricorsi dei Comuni contro la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Sapri. Rispettiamo la pronuncia e comprendiamo il peso degli standard legati al numero dei parti. Ma ci sono altri numeri che non possono essere ignorati: quelli dei chilometri e dei minuti che separano una donna dall’assistenza quando il parto diventa un’emergenza».

Lo dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno.
«Da Sapri, l’ospedale di Lagonegro, in Basilicata, dista circa 21–25 chilometri, percorribili in condizioni ordinarie in 25–30 minuti. Per raggiungere il San Luca di Vallo della Lucania occorre invece percorrere circa 48 chilometri su strada con notevoli difficoltà di viabilità. E per chi vive negli altri comuni del Golfo di Policastro le distanze e i tempi sono anche maggiori. Quali garanzie avranno la madre e il bambino se ogni minuto diventa decisivo? La Regione Campania e l’Asl Salerno devono dare risposte precise alla popolazione coerenti nei vari territori per garantire l’uniformità costituzionale dell’assistenza sul territorio della Provincia di Salerno. La sentenza definisce la legittimità della scelta amministrativa; la responsabilità di garantire cure tempestive e sicure alle donne del Golfo di Policastro resta tutta in capo alle istituzioni sanitarie e la politica Regionale e Nazionale che devono dare gli indirizzi.


