Agguato sui Monti Lattari, ucciso a 69 anni Raffaele Afeltra: era noto come “‘o Burraccion”
GRAGNANO-PIMONTE – Agguato mortale sui Monti Lattari, al confine tra Gragnano e Pimonte. Raffaele Afeltra, 69 anni, conosciuto negli ambienti della criminalità locale con il soprannome di “‘o Burraccion”, è stato ucciso mentre percorreva a bordo della sua Fiat Panda una stradina di montagna che conduce alla sua proprietà.
Secondo una prima ricostruzione, il 69enne sarebbe stato sorpreso dai killer lungo il tragitto. I sicari lo avrebbero atteso nascosti oltre una curva, facendo fuoco non appena l’auto è comparsa. Quattro i colpi esplosi, probabilmente con un fucile o con più armi. Per Afeltra non c’è stato scampo.
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Sono in corso i rilievi e gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e individuare i responsabili.
Resta ancora da chiarire il movente. Afeltra era considerato un personaggio storico della criminalità dei Monti Lattari. Il suo nome era emerso anche nell’inchiesta Olimpo, che nel 2018 aveva portato a una serie di arresti per estorsione aggravata dal metodo mafioso. In quella circostanza Afeltra era riuscito inizialmente a sottrarsi alla cattura, rendendosi latitante. Dopo circa tre mesi si era costituito nel carcere di San Gimignano.
L’omicidio riaccende i riflettori sulla criminalità organizzata nell’area dei Monti Lattari, territorio segnato negli ultimi anni da altri agguati mortali. Al momento, tuttavia, gli investigatori non hanno stabilito collegamenti tra i diversi episodi.
L’indagine prosegue sotto il coordinamento della Dda di Napoli. Saranno ora gli accertamenti balistici, l’analisi delle eventuali immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dagli investigatori a fornire elementi utili per ricostruire l’agguato e individuare chi abbia ordinato e materialmente eseguito l’omicidio.


