4 Settembre 2026

OMICIDIO PANETTIERE SARNO, LA DIFESA CONTRO LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

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panettiere sarno


Si apriranno il 15 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Salerno le porte del processo con giudizio immediato a carico di Andrea Sirica, 34 anni, imputato per l’omicidio di Gaetano Russo, lo storico panettiere di 61 anni brutalmente ucciso nella notte del 3 febbraio a Sarno. Una vicenda tragica che l’aula giudiziaria dovrà ricomporre a partire da quella mezzanotte e mezza, quando la vittima, con la naturale disponibilità affinata in cinquant’anni trascorsi dietro il bancone, ha aperto la porta del suo negozio a chi si sarebbe trasformato nel suo carnefice. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Sirica sarebbe entrato nell’attività commerciale e, al culmine di una lite, avrebbe impugnato un coltello con una lama da 34 centimetri per poi scagliarsi sul corpo del sessantunenne con 18 colpi sferrati con inaudita violenza, lacerandolo completamente e provocandogli ferite fatali. L’aggressione si è consumata alla presenza della figlia diciannovenne della vittima, la stessa ragazza che in passato aveva persino aiutato quel trentaquattrenne, ed è stata seguita, fuori dal locale, da concitati momenti racchiusi nella disperazione e nella violenza di un altro giovane che ha tentato di farsi giustizia da solo colpendo a più riprese l’omicida. Mentre la Procura contesta l’omicidio aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, la difesa affidata all’avvocato Giuseppe Mancuso contesta la ricostruzione accusatoria e punta sull’analisi delle immagini e degli altri elementi acquisiti nel fascicolo d’indagine per chiarire definitivamente la dinamica dei fatti e le relative responsabilità.

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