Ospedale di Sapri: il Comitato di Lotta è pronto alla mobilitazione straordinaria
A seguito della sentenza n. 5279/2026 del TAR Campania, pubblicata in data 21 settembre scorso, il Comitato di Lotta si è riunito d’urgenza in un’affollata e partecipe assemblea pubblica presso l’aula consiliare del Comune di Sapri.
Con voce ferma, unanime e priva di esitazioni, l’assemblea ha proclamato lo STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE dell’intero territorio fino alla completa e definitiva risoluzione del problema e alla riapertura in piena sicurezza del nostro Punto Nascita e dell’intera struttura ospedaliera!
Basta con i tecnicismi di comodo, basta con le giustificazioni contabili e con l’alibi del Piano di Rientro!
Oggi cade definitivamente ogni velo: la chiusura del Punto Nascita del Presidio Ospedaliero “Immacolata” di Sapri non è più in alcun modo una scelta di carattere tecnico-normativo, né una decisione vincolata da paletti o vincoli economici legati al Piano di Rientro dal disavanzo sanitario.
La Campania è fuori dal Piano di Rientro ed è rientrata nel regime di gestione ordinaria! Non esistono più scuse formali o diktat ministeriali irrevocabili che possano ingabbiare la volontà delle istituzioni. Oggi il mantenimento del Punto Nascita di Sapri è una scelta puramente e squisitamente POLITICA!
Chi ha il potere di decidere deve assumersi di fronte al popolo la responsabilità storica delle proprie azioni:
– Avere o non avere un luogo dove nascere nel Golfo di Policastro è una scelta politica!
– Difendere i territori disagiati ed evitare lo spopolamento è una scelta politica!
– Applicare gli strumenti organizzativi già previsti per garantire la sicurezza e la continuità del servizio è una scelta politica!
La Regione e il Comitato dei Sindaci del Distretto Sanitario n. 71 hanno il dovere di attuare soluzioni definitive e concrete.
LA SOLUZIONE ESISTE: LA RIORGANIZZAZIONE DEL PERCORSO NASCITA!
Le soluzioni organizzative sono chiaramente contemplate dal quadro normativo vigente, a partire dall’Accordo Stato-Regioni.
È sufficiente applicare con coraggio e determinazione la Riorganizzazione del Percorso Nascita, valorizzando l’integrazione di rete e il collegamento funzionale tra presidi ospedalieri —come quello già strutturato con l’ospedale di Vallo della Lucania — garantendo la gestione dei parti e la guardia attiva H24 per le emergenze ostetriche in loco.
La sicurezza clinica e il diritto di nascere nella propria terra non sono principi in contrasto: si possono e si DEVONO coniugare attraverso una governance clinica integrata, la rotazione del personale e l’adeguamento dei servizi. Farlo è solo questione di volontà istituzionale!
Non da ultimo, la Legge Regionale n. 11 del 22 luglio 2025, votata all’unanimità dall’intero Consiglio Regionale, ha riconosciuto i comuni di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese tra le zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari.
Il diritto alla salute non è una voce di bilancio, non è un algoritmo e non può essere sacrificato sull’altare di freddi conteggi numerici!
L’Articolo 32 della Costituzione Italiana definisce la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Calpestare questo diritto nelle aree interne e periferiche significa creare cittadini di serie B, costringendo donne incinte e famiglie a viaggi della speranza di oltre un’ora su strade tortuose e precarie solo per dare alla luce una vita!
Tutto ciò non è solo giuridicamente inaccettabile: è moralmente intollerabile. È una ferita aperta alla dignità umana e alla coesione sociale di un’intera comunità che non intende assistere inerte allo smantellamento dei propri presidi salvavita.
La sentenza del TAR non spegne la nostra protesta; al contrario, la ravviva e la rende ancora più intransigente. Il Comitato di Lotta dell’Ospedale di Sapri non indietreggerà di un millimetro.
L’intera comunità è pronta a spingere la protesta fino alle sue estreme conseguenze: se il Punto Nascita dovesse continuare a versare ancora nell’incertezza, non si esclude l’indizione di uno SCIOPERO GENERALE sulla Sanità di tutto il territorio cilentano.
Bloccheremo le attività, incroceremo le braccia e continueremo a sollecitare in modo perentorio la politica regionale sul tema della Sanità.
Finché non vedremo atti concreti e deliberazioni ufficiali che restituiscano al Presidio Immacolata il suo Punto Nascita e la dignità che merita, la nostra mobilitazione continuerà in ogni sede, nelle piazze e nelle istituzioni.
IL PUNTO NASCITA DI SAPRI NON SI TOCCA!
LA SALUTE È UN DIRITTO COSTITUZIONALE, NON UN PRIVILEGIO!
LO STATO DI AGITAZIONE CONTINUA!


