4 Settembre 2026

Napoli, via i chioschi dal lungomare: corsa contro il tempo per la Coppa America

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chioschi mergellina

Il Comune di Napoli si prepara a rimuovere i chioschi storici inattivi sul lungomare in vista della pre-regata di settembre della Coppa America. Sono 19 le strutture interessate, distribuite tra Mergellina e il Molosiglio, ormai chiuse dal 2024 dopo il blitz della Polizia Municipale.

La priorità riguarda soprattutto il tratto compreso tra via Caracciolo e la Rotonda Diaz, dove sarà allestito il Village Race in occasione dell’appuntamento velico. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’evento con gli spazi liberati e pronti ad accogliere le strutture e gli allestimenti collegati alla manifestazione.

Secondo il piano del Comune, i costi della rimozione saranno a carico dei titolari dei chioschi. In caso di mancato intervento, Palazzo San Giacomo potrà procedere d’ufficio, addebitando successivamente le spese ai proprietari.

Resta però un nodo da sciogliere in tempi rapidi: sulle strutture sono ancora presenti i sigilli giudiziari. Prima di procedere materialmente con le operazioni sarà quindi necessario definire il quadro autorizzativo e giudiziario, considerando la vicinanza dell’appuntamento di settembre.

Parallelamente alla rimozione dei vecchi chioschi, il Comune sta lavorando a un nuovo piano per ridisegnare la presenza delle strutture commerciali sul lungomare. Il progetto prevede chioschi più moderni e omogenei dal punto di vista estetico, collocati più verso la Villa comunale e quindi più lontani dal marciapiede sul lato mare.

La nuova sistemazione dovrebbe essere accompagnata da un bando pubblico per l’assegnazione delle strutture. La tabella di marcia dell’amministrazione guarda già oltre la pre-regata di settembre: l’obiettivo è arrivare con i nuovi chioschi entro l’estate del 2027, quando Napoli sarà al centro degli appuntamenti della Coppa America.

Per il lungomare napoletano si apre dunque una fase di trasformazione che, nell’immediato, passa dalla rimozione delle strutture rimaste inutilizzate e, nel medio periodo, punta a un nuovo modello di chioschi più ordinato e integrato con il waterfront. Una corsa contro il tempo che dovrà fare i conti anche con gli ultimi ostacoli di natura giudiziaria e amministrativa.

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