Domenico, c’è l’intesa il Monaldi paga i danni Ok a un milione e mezzo
Dopo oltre sette mesi dalla morte del piccolo Domenico Caliendo, arriva una svolta nella vicenda del trapianto del cuore danneggiato al Monaldi. L’ospedale ha raggiunto un accordo con la famiglia e riconoscerà un risarcimento che, secondo indiscrezioni, oscilla tra un milione e duecentomila e un milione e mezzo di euro.
L’intesa è stata raggiunta in sede stragiudiziale, evitando il processo civile. La cifra resta coperta da riservatezza, ma l’Azienda Ospedaliera dei Colli sottolinea che l’accordo è stato definito sulla base di valutazioni tecniche e dati oggettivi, ribadendo al tempo stesso la volontà di rivalersi nei confronti di eventuali responsabili, qualora le indagini penali dovessero accertarne le responsabilità.
La vicenda resta infatti al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli per omicidio colposo. Sette i medici indagati. Secondo l’accusa, il cuore destinato al piccolo Domenico sarebbe stato danneggiato durante il trasporto con ghiaccio secco e poi comunque trapiantato il 23 dicembre 2025.
Soddisfatta la famiglia. La madre del bambino, Patrizia Mercolino, spiega che l’obiettivo era chiudere il contenzioso civile prima dell’avvio del processo penale, così da affrontare il giudizio senza ulteriori sofferenze. Ora l’attenzione si sposta sull’inchiesta, in attesa degli esiti definitivi degli accertamenti disposti dalla Procura.


