12 Luglio 2026

OPERAZIONE CONTRO I CASALESI, BUSINESS MILIONARIO COI SOLDI DELLO SPACCIO. 22 MISURE CAUTELARI

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dia antimafia

Un duro colpo al cuore della camorra casalese recide i canali finanziari di una delle storiche fazioni nate dal clan Schiavone. Sotto la regia della Procura Distrettuale Antimafia guidata da Nicola Gratteri e dall’aggiunto Michele del Prete, gli uomini della Dia di Napoli hanno smantellato un’organizzazione mafiosa radicata a Casal di Principe, capace di muovere milioni di euro tra la strada e i palazzi del potere economico. Il sodalizio non si limitava a dominare il traffico e lo spaccio di fiumi di cocaina, ma ripuliva sistematicamente i proventi illeciti attraverso un sofisticato network di 16 aziende fittizie, governate dietro le quinte da un management di insospettabili prestanome per inquinare l’economia legale. Il blitz, scattato su ordinanza del Gip di Napoli, ha blindato 22 indagati (con 11 finiti dritti in carcere) e ha visto la Dia sequestrare l’intero impero societario del clan, insieme a conti correnti, fiumi di denaro contante, orologi di pregio e un parco auto di lusso ostentato dai camorristi e dalle loro teste di legno; tutti i dettagli della maxi-operazione sono stati svelati dallo stesso Procuratore Gratteri nell’incontro con la stampa a mezzogiorno.

Incontrando i giornalisti Nicola Gratteri non nasconde la vena polemica sull’”autobavaglio“, le nuove Linee guida con cui il Consiglio superiore della magistratura ha imposto ulteriori limitazioni ai rapporti tra pm e stampa.

Rileviamo ancora una volta che i casalesi vogliono rafforzarsi attraverso il riciclaggio dei beni provenienti dai reati.

A noi resta seguire gli investimenti non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Queste invece le parole del procuratore aggiunto Michele Del Prete.

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