17 Maggio 2026

Spari contro i carabinieri a Napoli, il cecchino finisce in cella. La pista: «Sfida allo Stato

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carabinieri

Svolta nelle indagini sugli spari contro una caserma dei carabinieri a Napoli: arrestato un 21enne, accusato di aver aperto il fuoco nella notte di Natale del 2024.

Il raid avviene tra il 24 e il 25 dicembre, in corso Garibaldi, nel cuore della città. Diversi colpi di fucile vengono esplosi contro la caserma Borgoloreto. Uno dei proiettili si conficca all’ingresso principale del presidio militare. Non ci sono feriti, ma il rischio è altissimo: a pochi minuti dalla mezzanotte, la zona è ancora frequentata.

A finire in carcere è Vincenzo Fortunato, originario di Barra. Decisive le immagini di una telecamera di sorveglianza di un market: nel video si vede il giovane armarsi, raggiungere la zona e nascondersi tra le auto in sosta. Poi prende la mira e spara più volte contro l’ingresso della caserma.

Dopo il raid si allontana, ma commette un errore: si scopre il volto. Un dettaglio che consente ai carabinieri di identificarlo, anche grazie all’analisi dei social.

Resta da chiarire il movente. Tra le ipotesi degli investigatori, una possibile sfida allo Stato o un gesto dimostrativo per affermare il proprio ruolo sul territorio.

Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi mesi, altri colpi sono stati esplosi contro obiettivi istituzionali a Napoli, tra cui la sede dell’Eav e gli uffici della Procura generale.

Su quest’ultimo caso indaga la Procura di Roma. Dopo l’arresto per il raid contro i carabinieri, gli inquirenti cercano ora collegamenti e nuovi riscontri.

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