17 Maggio 2026

Per 50 anni roccaforte della camorra, oggi parte demolizione Palazzo Fienga

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palazzo fienga

A Torre Annunziata lo Stato abbatte uno dei simboli della camorra: al via oggi la demolizione di Palazzo Fienga, per cinquant’anni roccaforte del clan Gionta.

Da qui, secondo gli inquirenti, si decidevano le sorti di interi territori, tra violenza e controllo criminale. Un luogo legato anche all’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 proprio per le sue inchieste.

Dopo quindici anni dallo sgombero, concluso nel gennaio 2015 al termine di un’operazione durata tre giorni, partono ora i lavori di demolizione. Al posto dell’ex bunker sorgeranno un parco urbano e una piazza della legalità. L’intervento, finanziato con oltre 12 milioni di euro di fondi statali, ha subito negli anni diversi ritardi, anche per la necessità di espropri.

Qui viene raso al suolo un simbolo della presenza sanguinaria della camorra”, ha detto il ministro dell’Interno Piantedosi, proponendo di intitolare l’area proprio a Giancarlo Siani.

Un messaggio condiviso anche dalla politica: “La lotta alle mafie si vince solo se si è uniti”, ha dichiarato il vicepremier Salvini. Per la presidente del Consiglio Meloni, la demolizione rappresenta “la risposta dello Stato: abbattere i simboli criminali e restituire spazi ai cittadini”.

Un momento carico di emozione per Paolo Siani, fratello del cronista ucciso: “È una piccola rivincita, ma la camorra non è finita. Cade un simbolo, la battaglia continua”.

Dove c’era il potere criminale, ora nascerà uno spazio pubblico: un segnale concreto di legalità e riscatto per l’intera comunità.

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