UCCISO CON DUE COLTELLATE, E’ STATO IL SUO MIGLIORE AMICO. LA CONFESSIONE DEL KILLER DI VINCENZO IANNITTI
La mattina del 18 marzo Victor Oratoriu, 19 anni, è in compagnia di Vincenzo Iannitti. Vengono ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre passeggiano e parlano nelle strade della frazione San Castrese a Sessa Aurunca. Sono le ultime ore di vita del 20enne, la mano assassina sarà la stessa di chi fino a quel momento probabilmente considerava come il suo migliore amico. Con il suo carnefice Vincenzo va anche al bar, entrambi consumano la colazione, cappuccino e cornetto. Lo stesso giorno della scomparsa Victor cerca di depistare le indagini facendo intendere che l’amico si è messo in viaggio in direzione Roma. Nella chat con Marco, il padre di Iannitti, dice di avere notizie proprio in questo senso. A rivelarla il TG1. Per gli investigatori mentre Viktor scrive al padre, probabilmente il delitto era già stato portato a compimento.
Interrogato dal pubblico ministero, il 19enne di origine romena ha confessato di aver ucciso Iannitti con due coltellate. Ha poi spiegato di aver gettato il corpo dal terrazzo nella cantinola del vecchio stabile dove poi il cadavere è stato rinvenuto e di averlo poi nascosto, ricoprendolo con delle pietre. È così scattato il fermo per i reati di omicidio e occultamento di cadavere, eseguito dai carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, Ora il giovane è in carcere a Santa Maria Capua Vetere. Apparso contraddittorio davanti agli inquirenti, prima ha parlato di questioni di droga dicendo che Vincenzo aveva in mente di costruirsi una piazza di spaccio mentre lui si mostrava contrario all’idea, poi ha parlato persino di una lite per una donna contesa. Le indagini vanno avanti.


