Monaldi, i genitori dei piccoli pazienti: “Basta gogna mediatica, così si mette a rischio la cardiochirurgia pediatrica”
“La gogna mediatica sul Monaldi e sul medico responsabile del trapianto del piccolo Domenico è pericolosa, perché mette a rischio l’intera cardiochirurgia pediatrica”. È questo il messaggio lanciato dai 186 genitori dei giovanissimi pazienti del reparto dell’Ospedale Monaldi.
Domenica mattina mamme e papà si sono ritrovati davanti all’ospedale partenopeo per una manifestazione spontanea di sostegno al dottor Giuseppe Oppido. Nel piazzale antistante il nosocomio sono comparsi cuori, cartelli e striscioni, simboli scelti per esprimere vicinanza al primario e al personale sanitario del reparto.
A promuovere l’iniziativa sono stati i genitori riuniti nell’associazione Battiti, che da anni rappresenta le famiglie dei bambini seguiti nel centro di cardiochirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
I manifestanti hanno voluto però chiarire subito un punto: la protesta non nasce contro la famiglia del piccolo Domenico. Alla madre, Patrizia, e ai suoi familiari – spiegano – va tutta la solidarietà e la vicinanza dell’associazione.
L’obiettivo della manifestazione, ribadiscono, è piuttosto quello di difendere il lavoro svolto negli anni dal reparto e l’impegno dei medici che ogni giorno affrontano interventi complessi per salvare la vita a bambini affetti da gravi patologie cardiache.
Nelle parole di alcune delle mamme presenti davanti al Monaldi emerge il senso più profondo della protesta: la preoccupazione che il clima di forte pressione mediatica possa danneggiare un centro considerato da molte famiglie un punto di riferimento fondamentale per la cura dei loro figli.


