Monaldi , professor Oppido :”ho operato 3000 bambini,sono anche io vittima”
Il caso del piccolo Domenico torna al centro dell’attenzione dopo il servizio andato in onda nella trasmissione di Giletti, che ha riacceso i riflettori su quanto accaduto il 23 dicembre al Monaldi. L’inviato ha raggiunto sotto casa il dottor Oppido per chiedere chiarimenti sull’intervento di trapianto di cuore. Il medico si è difeso sostenendo di essere “la vittima” e di non essere stato a conoscenza delle modalità di gestione del ghiaccio secco utilizzato per il trasporto dell’organo, elemento oggi al centro dell’inchiesta. Secondo le ricostruzioni emerse nelle indagini, il cuore destinato al trapianto sarebbe partito da Bolzano e durante il trasporto avrebbe subito un grave danneggiamento, legato alle modalità di conservazione con ghiaccio secco. Una volta giunto a Napoli, il cuore avrebbe presentato condizioni critiche. Nonostante ciò, l’equipe medica avrebbe deciso di procedere comunque con l’intervento, con il cuore del bambino espiantato prima della constatazione delle condizioni del cuore proveniente da Bolzano, altra questione su cui indagano gli inquirenti. La vicenda è ora al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli, che punta a chiarire eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno verificando se siano stati rispettati i protocolli di conservazione e trasporto degli organi, se vi siano stati errori di valutazione clinica e se sussista un nesso diretto tra le presunte irregolarità e la morte del bambino.


