Movida, il Comune ko anche su piazza Bellini I residenti: «Basta caos»
Nuovo stop del Tar al Comune di Napoli sulla gestione della movida. Questa volta al centro della sentenza c’è piazza Bellini, uno dei luoghi simbolo della vita notturna cittadina. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dei residenti, contestando il silenzio dell’amministrazione comunale e imponendo un intervento entro trenta giorni per ridurre l’inquinamento acustico.
Lo scenario è simile a quello già visto nei mesi scorsi a vico Quercia, dove, dopo un’altra condanna, il Comune era stato costretto a emanare un’ordinanza con limiti agli orari dei locali. In caso di nuovi ritardi, anche per piazza Bellini potrebbe scattare la nomina di un commissario ad acta.
Non si escludono quindi, già nelle prossime settimane, restrizioni su orari di apertura e somministrazione. Intanto il fronte giudiziario resta aperto: il 3 aprile il Tribunale civile si pronuncerà sui risarcimenti chiesti dai residenti di vico Quercia. Palazzo San Giacomo è già stato condannato a pagare 1,2 milioni di euro ai cittadini di Bellini e delle aree vicine a piazza del Gesù, una cifra che potrebbe aumentare.
La discussione politica continua in Consiglio comunale, mentre il sindaco e la giunta puntano a un provvedimento generale sulla movida entro l’estate. I residenti chiedono interventi immediati e duraturi. I gestori dei locali, invece, invocano regole uguali per tutta la città, per evitare disparità e nuove tensioni. Una partita ancora aperta, tra diritti al riposo e vita notturna.


