Roma celebra Tonino Luppino, pioniere dell’informazione regionale
Benemerenza onoraria al Radio Day per l’unico rappresentante campano nella Capitale

ROMA – Un riconoscimento alla carriera e alla passione per la libera informazione. Tonino Luppino, pioniere della radiotelevisione regionale italiana, è stato insignito della Benemerenza onoraria nel corso del Radio Day, evento celebrativo dedicato ai protagonisti che hanno fatto la storia dell’emittenza locale.
Luppino, unico rappresentante della Campania presente alla cerimonia, è una figura entrata di diritto nella memoria del giornalismo italiano anche per la sua leggendaria intervista a Papa Giovanni Paolo II, realizzata in modo rocambolesco travestendosi da missionario messicano: un episodio diventato simbolo di intraprendenza, coraggio professionale e amore per la notizia.
La manifestazione si è svolta nella prestigiosa Sala Stampa Estera di Palazzo Grazioli, a Roma, alla presenza di numerosi operatori dell’informazione, editori e giornalisti. Tra gli ospiti d’onore Elettra Marconi, figlia del grande Guglielmo Marconi, padre della radio, la cui presenza ha conferito ulteriore valore simbolico all’evento.
Il Radio Day ha fatto da cornice alla proiezione del docu-film di Vittorio Muscia, “Lo Scrigno Parlante – La magia della voce”, un viaggio emozionale nel mondo della radio e del potere evocativo della parola, capace di raccontare mezzo secolo di comunicazione e cambiamenti tecnologici.
Nel corso della cerimonia, l’Associazione Radiotelevisioni Europee Associate ha conferito 32 benemerenze onorarie ad editori e giornalisti che, in cinquant’anni di battaglie – dal 1976 al 2026 – hanno contribuito in maniera determinante alla crescita, alla difesa e all’affermazione della radiotelevisione locale italiana, spesso in condizioni difficili ma sempre con grande spirito di servizio.
Per Tonino Luppino, il riconoscimento romano rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un tributo a un’intera stagione dell’informazione territoriale, fatta di passione, sacrifici e storie raccontate “dal basso”, a tutela del diritto dei cittadini a essere informati


